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La prima descrizione conosciuta di Ibiza fu di Diodorus Siculus (appross. 340-250 aC), presa dal Timeo di SCHULTEN: "Fontes Hispaniae Antiquae II" (Barcellona, 1925):
"Diod., V, 16. Avendo parlato già in modo sufficiente della Sardegna, parleremo ora delle isole situate nelle vicinanze. Dopo la summenzionata isola ce n'è una chiamata Pitiusa, chiamata così per via dei molteplici pini che in essa crescono.
 

Si trova in mezzo al mare e dista tre giorni e tre notti dalle Colonne d'Ercole; un giorno ed una notte sono sufficienti per raggiungere la Libia, ed un giorno di viaggio la separa dall'Iberia. La sua estensione è la stessa di Corfù ed è moderatamente fertile: è terra di vigneti e uliveti. Le lane che produce sono rinomate per la loro bellezza e morbidezza. È attraversata da campi ameni e da colline. Ha una città chiamata Ebusus ed è colonia dei Cartaginesi. Possiede anche porti degni di menzione e grandi mura, così come un considerevole numero di splendidi edifici. È abitata da barbari (denominazione data dai greci a tutti i popoli ad essi estranei) di tutti i tipi, soprattutto Fenici. La colonizzazione di quest'isola ha luogo molto più di centosettanta anni dopo la fondazione di Cartagine."

Nomi Storici

Le isole di Ibiza e Formentera erano conosciute dai Greci con il nome di Pytioussa e Ophioussa. I colonizzatori Cartaginesi dettero a Ibiza il nome di Ibosim, Aibusim, o Ebusim, che significa Isola di Bes - un dio Egizio dei festeggiamento, fuoco e fertilità, adottato dai Cartaginesi, e sulle monete il nome appariva con la abbreviazione IBSM. Ad Ibiza sono state trovate molte di queste monete.

Variazioni del nome Ibosim:
  • Iberico - Ebeso
  • Greco - Ebysos
  • Latino - Ebusus
  • Arabo - Yebisah
  • Catalano - Eivissa
  • Castigliano - Ibiza
Continua...

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